02 Lug IL CERUME
Il cerume ha una funzione protettiva e normalmente viene espulso spontaneamente verso l’esterno grazie ai movimenti della mandibola (masticare, parlare, sbadigliare).
Per l’igiene quotidiana:
- durante il bagnetto è sufficiente lavare e asciugare il padiglione auricolare e l’ingresso del condotto con un panno morbido o una garza;
- se si vede del cerume già affiorato all’esterno, lo si può rimuovere delicatamente con il panno, senza introdurre nulla nel condotto;
- evitare sempre cotton fioc, “cucchiaini”, forcine o altri strumenti introdotti nell’orecchio, perché tendono a spingere il cerume in profondità e favoriscono la formazione di tappi.
- Quindi, in pratica: quasi mai serve pulire l’interno dell’orecchio; panno fuori, niente dentro. È la strategia più sicura nella grande maggioranza dei bambini.
Se il bambino tende ad accumulare molto cerume o sviluppa frequentemente tappi, si possono usare periodicamente gocce o spray ceruminolitici specifici per bambini; lo scopo è quello di ammorbidire il cerume perché possa uscire spontaneamente o essere rimosso più facilmente dal pediatra.
- Cerulisina (contiene agenti ceruminolitici che ammorbidiscono il cerume);
- Acerumen Junior, formulato specificamente per bambini;
- preparazioni a base di olio d’oliva medicale o oli minerali sterili, che servono soprattutto ad ammorbidire il cerume.
Alcune precauzioni importanti:
- non usare gocce o spray se c’è dolore, secrezione, sospetta perforazione del timpano o un’otite in corso, a meno che non sia il pediatra a prescriverli;
- se il bambino ha avuto frequenti otiti o il pediatra sospetta perforazioni timpaniche, è sempre meglio chiedere prima di usare qualsiasi ceruminolitico.
- se il cerume non dà sintomi e non impedisce al pediatra di vedere il timpano, spesso non è necessario fare nulla.
Per l’igiene ordinaria dell’orecchio, soprattutto se tende ad accumulare molto cerume, dai 3 ai 12 anni: Audispray Junior. Come si usa?
- Tenere il flacone in posizione verticale.
- Introdurre delicatamente l’estremità dello spray all’ingresso del condotto uditivo, senza spingerla in profondità.
- Eseguire 1 spruzzo per orecchio 2 volte la settimana Per iniziare, in una bambina di 4 anni, farei 1 spruzzo per lato.
- Massaggiare delicatamente il trago (la piccola prominenza davanti all’orecchio) o il lobo per alcuni secondi.
- Lasciare che il liquido in eccesso fuoriesca inclinando la testa e asciugare l’esterno con una garza o un panno morbido.
- Sciacquare il beccuccio con acqua calda dopo l’uso.
Frequenza consigliata: in genere 2 volte alla settimana sono sufficienti per prevenire l’accumulo di cerume; in bambini che producono molto cerume si può arrivare a 3 volte alla settimana.
Quando non usare l‘Audispray:
- durante un’otite;
- se c’è dolore all’orecchio, secrezione o sospetta perforazione del timpano;
- in presenza di drenaggi transtimpanici (“tubicini”).
ATTENZIONE: Se il cerume provoca riduzione dell’udito, dolore, sensazione di orecchio tappato è preferibile farlo rimuovere dal pediatra o da un ORL.
Precauzioni pratiche per la piscina
- Non è necessario usare tappi auricolari di routine in un bambino sano.
- Dopo il bagno, fate inclinare la testa da entrambi i lati e asciugate solo l’esterno dell’orecchio con un asciugamano.
- Evitate cotton fioc.
- Se tende ad accumulare molto cerume, mantenere il condotto libero dal cerume con Audispray Junior perché il cerume eccessivo può trattenere l’umidità.
- Se dopo ogni piscina compaiono prurito, dolore al tocco del padiglione o secrezione, allora potrebbe esserci una predisposizione all’otite esterna e varrebbe la pena parlarne con il pediatra o un ORL.
Dopo un’otite da piscina (otite del nuotatore) in genere può tornare in piscina dopo alcuni giorni senza dolore né febbre,. Se invece è appena guarito (1-2 giorni) e l’orecchio è ancora un po’ sensibile, è più prudente attendere ancora qualche giorno.
Attenzione alle piccole piscine domestiche gonfiabili in giardino perché, a differenza dele piscine ben mantenute con cloro e impianto di filtrazione, possono favorire di più le otiti se l’acqua non viene cambiata o trattata frequentemente,