Franco Pomiato | Il sonno.
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Il sonno.

I CONSIGLI di UPPA (Un pediatra per amico):  Lasciamoli sognare

 

  • La camera va arieggiata spesso per garantire una buona qualità dell’aria;
  • Evitate di scaldare eccessivamente i locali, la temperatura ideale deve aggirarsi intorno ai  21-22°
  • posizionate la culla o il lettino lontano da finestre e termosifoni per evitare sbalzi di temperatura.
  • Verificate anche che il livello di umidità relativa sia compreso tra il 40% e il 60%.
  • Non affollate il lettino o la culla di pupazzi o peluche che trattengono facilmente la polvere o comunque lavateli spesso e accertatevi che non perdano i peli o che le parti non si stacchino.
  • Non dimenticate di effettuare una corretta igiene nasale per aiutare il bambino a respirare bene.

 

Qualche importante precauzione

  • Alcune precauzioni durante le ore di sonno possono ridurre il rischio di SIDS, la cosiddetta “Sindrome della morte in culla ”, che può colpire il bambino nel primo anno di vita.Fondamentale è la posizione del bambino, che deve dormire sulla schiena, a pancia in su.
  • Non fumate mai nella stanza del bambino ed in genere negli ambienti da lui frequentati.
  • Non coprite troppo il bambino e verificate che il viso e la bocca siano liberi da coperte e lenzuola.
  • Nelle prime settimane potete far dormire il bimbo nella vostra camera, nella sua culla ma non nel vostro letto.
  • Anche l’utilizzo del succhietto, oltre ad avere un’ importante funzione consolatoria e rassicurante per il bimbo favorendone il sonno, sembra ridurre il rischio di SIDS, come emerso da un recente, autorevole studio.

 

Culla o lettino

  • Per i primi 3 -4 mesi è consigliato far dormire il bambino nella culla, perché questa offre uno spazio raccolto che lo fa sentire protetto e sicuro.
  • Successivamente, quando il bambino raggiunge una certa autonomia di movimento è bene passare al lettino con sponde, verificando che il prodotto rispetti la normativa Europea riguardo all’altezza ( cm 60 ) e alla distanza tra le sbarre ( cm 6,5 ), alla robustezza, all’utilizzo di materiali e coloranti atossici.
  • Quando il bambino sarà abbastanza cresciuto per tentare di scavalcare le sponde, è meno pericoloso abbassarle quanto basta per proteggerlo durante il sonno ma lasciandolo libero di scendere quando lo desideri.
  • E’ bene non utilizzare il cuscino nei primissimi mesi., successivamente è consigliato un cuscino basso, a struttura alveolare, anti-soffoco.
  • Attenzione anche al materasso che dovrà essere della stessa misura del lettino per non lasciare spazi pericolosi dove il bambino possa rimanere intrappolato; è bene inoltre che sia anti-acaro, anallergico e traspirante.

 

Qualche semplice regola per i genitori per migliorare la qualità del sonno dei figli.

  • Non permettere TV, telefoni cellulari, tablet o altri dispositivi elettronici in camera da letto; questi dispositivi emettono una luce che ritarda l’addormentamento.
  • Evitare di programmare attività sociale ed extrascolastiche troppo impegnative.
  • Limitare le attività impegnative nelle ore prima di coricarsi.
  • Cercare di mantenere gli stessi orari regolari di sonno dei giorni feriali nel fine settimana e durante le vacanze scolastiche

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“I CONSIGLI di UPPA (Un pediatra per amico)

 

Lasciamoli sognare

Perché i sogni hanno un peso così rilevante per lo sviluppo del cervello del bambino

I bambini sognano e lo fanno intensamente: nel corso della vita fetale e durante gli ultimi mesi di gravidanza trascorrono circa i due terzi del tempo sognando. Ma cosa si può sognare quando ancora non esistono esperienze, ricordi, desideri, aspettative? A questa domanda gli studiosi del cervello non possono ancora rispondere, tuttavia è noto che ancor prima della nascita si percepiscono i suoni, le intonazioni della voce materna, il ritmo musicale, le sensazioni tattili, olfattive e gustative.

Il significato dei sogni
Il sogno occuperebbe un vasto spazio del sonno infantile proprio perché, in quelle lunghe ore, nel cervello vengono consolidate memorie come quelle provenienti dalle esperienze che si succedono nel corso di una giornata. È nel sogno che vengono rafforzate le memorie linguistiche, i suoni che costituiscono nuove parole, le immagini visive, le associazioni tra esperienze diverse.

La difficoltà di separare i sogni dalla realtà
Un bambino piccolo stenta a cogliere le differenze che separano la realtà onirica da quella diurna. Soltanto in una fase successiva, con il passare degli anni, i personaggi e le scene rappresentati nel sogno assumeranno progressivamente dimensioni ambigue, verranno mascherati da una censura che potrà nasconderci, al nostro risveglio, le tortuose dinamiche oniriche. Perché anche i sogni, come la nostra mente, hanno una loro infanzia e una loro maturità.