Franco Pomiato | Vaccinazioni
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Vaccinazioni

INDICE

1. Siti internet utili
2. Le vaccinazioni per l’infanzia
3. Effetti collaterali delle vaccinazioni
4. Le risposte alle principali obiezioni alle vaccinazioni

Fino a non molti anni fa le malattie infettive costituivano un pericolo per la salute e talvolta persino per la vita dei bambini. Ancora alla fine degli anni ‘50, prima che fosse resa obbligatoria la vaccinazione contro la poliomielite, questa malattia faceva in Italia molte vittime e tuttora è possibile vedere uomini e donne che ne portano i segni. Oggi le malattie infettive non sono più un problema: le più pericolose, come il vaiolo, sono completamente sparite e si può facilmente limitare la diffusione anche delle altre, grazie alle vaccinazioni di massa.

Come agisce il vaccino? La vaccinazione consiste nel “contagiare” l’organismo con gli stessi microbi che provocano la malattia o con sostanze da essi derivate, dopo averne eliminato però gli effetti pericolosi. Così chi viene vaccinato, pur senza avere sintomi, acquista l’immunità, perciò non potrà ammalarsi della malattia contro la quale ha ricevuto il vaccino, esattamente come chi abbia già contratto la malattia stessa.

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1. Vi proponiamo di consultare i seguenti siti internet

Calendario vaccinale Regione Veneto

        • La vaccinazione antipoliomielitica viene somministrata in 4 dosi distanziate nel tempo, generalmente accoppiate ad altri vaccini; si inizia a 3 mesi.
        • La vaccinazione antidifterica inizia a 3 mesi come l’antipolio e viene somministrata 5 volte fino all’età di 14 anni. La vaccinazione antitetanica segue il calendario dell’antidifterica (5 dosi fino a 14 anni).
        • La vaccinazione antipertosse immunizza contro una malattia infettiva molto comune fino a pochi anni fa, pericolosa per i bambini piccoli e molto fastidiosa per quelli più grandi; attualmente si fa 5 volte da 2 mesi a 14 anni insieme agli altri vaccini; la vaccinazione antipertosse che si somministra dai 5 anni in poi è in genere somministrata insieme all’antidifterica e all’antitetanica.
        • La vaccinazione antiepatite B immunizza contro una infezione che colpisce il fegato e che si contrae generalmente attraverso l’introduzione del virus direttamente nel sangue (con aghi, siringhe o strumenti infetti) o con i rapporti sessuali. Anche questa vaccinazione viene accoppiata alle altre nel primo anno di vita; le dosi previste sono 3, da 2 mesi a 1 anno.
        • La vaccinazione Emofilo B si somministra, sempre accoppiata agli altri vaccini, in 3 dosi a partire da 2 mesi fino a 1 anno, ma si può anche fare in una dose unica dopo il compimento di 1 anno. Questa vaccinazione protegge, oltre che dalla meningite da Emofilo b, anche da altre rare malattie provocate da questo germe, come l’epiglottite.
        • I vaccini antipolio, antidifterica, antitetanica, antipertosse, antiepatite B e e antiemofilo B sono contenuti in un’unica iniezione che viene perciò chiamata “esavalente”.
        • La vaccinazione antipneumococco protegge contro le rare meningiti da pneumococco e contro le polmoniti e le otiti causate dallo stesso germe (che sono però solo una parte di tutte le polmoniti e le otiti); si comincia a 2 mesi, si somministra in 3 dosi e si completa entro i 10 mesi; se però il ciclo vaccinale viene iniziato più tardi (rinunciando alla protezione nei primissimi mesi di vita) é sufficiente un numero inferiore di dosi (2 o 1).
        • Il  vaccino tetravalente coniugato antimeningococco ACWY  sostituisce il vaccino monovalente antimeningococco C e si somministra al 13° mese di vita con richiamo a 14-15 anni.
        • Il vaccino antimeningococco B interessa i nuovi nati a partire dalla coorte 2015 ; vengono somministrate 3 dosi al 3°, 5° e 14° mese.
        • La vaccinazione antimorbillo, antiparotite e antirosolia e antivaricella viene somministrata in un’unica iniezione a 12 mesi; è previsto un richiamo a 6 anni.
        • Il vaccino antipapillomavirus (HPV9) previene le infezioni genitali che possono, con gli anni, degenerare in tumori dell’apparato genitale femminile (collo dell’utero) e maschile.    Viene offerto in modo attivo e gratuito per i ragazzi e le ragazze nel 12° anno di vita, a partire dalla coorte dei nati dal 1/1/2004; per le coorti precedenti, a partire dall coorte dei nati del 2001 offerta gratuita su richiesta.                                 Ulteriori informazioni possono essere trovate sul sito dl Gruppo Italiano per lo Screening del cervicocarcinoma:  http://www.gisci.it/  (vedi Documento “ Le 100 domande sull’HPV”)
        • Il vaccino antirotavirus viene offerto gratuitamente alle categorie a rischio (immunodepressi, prematuri e bambini con patologie rilevanti come cardiopatie, nefropatie) su richiesta; a partire dalla coorte dei nati nel 2018 viene offerto con richiamo attivo; vengono somministrate 2 dosi per via orale al 3° e 5° mese.

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      3. Effetti collaterali delle vaccinazioni.

        • I vaccini che usiamo oggi sono estremamente sicuri e quasi del tutto privi di effetti collaterali, tuttavia qualche piccolo inconveniente si può sempre verificare.
        • Alcune vaccinazioni possono dare nella stessa giornata o nei giorni successivi un po’ di febbre, oppure gonfiore e dolore nella sede dell’iniezione (che generalmente è la faccia anteriore della coscia), o anche sonnolenza e inquietudine.
        • Altre vaccinazioni, soprattutto quella antimorbillo-antiparotite–antirosolia, possono dare, febbre, macchioline rosse o ingrandimento dei linfonodi nei giorni successivi all’iniezione; tali reazioni possono comparire in un pariodo variabile da 5 a 15 giorni dopo il vaccino
        • Tutte le reazioni da vaccini sono innocue e durano poco.
        • Non è indispensabile somministrare farmaci in caso di reazioni da vaccino, ma se la febbre é particolarmente fastidiosa, il bambino è inquieto, oppure il dolore nella sede dell’iniezione é forte, si può dare il Paracetamolo (gocce, sciroppo o supposte secondo le dosi suggerite dal vostro pediatra); ripetete la somministrazione se il disturbo persiste.
        • I bambini vaccinati non sono contagiosi.

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      4. Le risposte alle principali obiezioni alle vaccinazioni.

      In questa sezione si possono trovare le risposte alle obiezioni mosse dai movimenti  antivaccinatori, che agiscono anche  sul web con notizie non supportate da dati ed evidenze sperimentali, che possono portare a conseguenze devianti e a risultati ingannevoli creando disinformazione;  in medicina invece il valore reale della comunicazione dovrebbe essere misurato sulla attendibilità certificata, suffragata dalla veridicità dei dati e dalle evidenze scientifiche e statistiche.

      Per avere risposte scientifiche, basate su dati e fatti certi e documentati, fare doppio clik sui link sottostanti: